domenica 26 agosto 2012


La sigaretta elettronica non fa danni al cuore. E anche se è troppo presto per definirla una rivoluzione nella lotta al tabagismo, può aiutare i fumatori ad abbandonare un'abitudine che in questo secolo causerà 1 miliardo di morti nel pianeta. Questo, in sintesi, il responso dei cardiologi europei sul surrogato della «bionda» disponibile da qualche anno anche in Italia. Al Congresso dell'European Society of Cardiology (Esc) che si è aperto sabato 25 agosto a Monaco di Baviera, è stato presentato uno studio su questo prodotto.


La sigaretta elettronica, quella per intenderci, che simula l’effetto del fumo con la produzione di vapore di nicotina, secondo i ricercatori della sede di Atene dell’Onassis Cardiac Surgery Center  non fa danni al cuore. Questo è quanto risulta dal loro rapporto presentato al congresso della Società Europea di Cardiologia annuale, iniziato sabato 25 agosto a Monaco di Baviera. Gli studi illustrati da Konstantinos Farsalinos,  hanno esaminato l’attività cardiaca di 20 giovani fumatori ogni giorno dopo aver fumato una sigaretta classica mentre altre 22 persone fumavano una sigaretta elettronica per 7 minuti.  Dagli studi è emerso che mentre il gruppo delle “bionde classiche” mostrava un significativo aumento della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa sia massima che minima, la sigaretta elettronica produceva solo un lievissimo incremento della pressione  minima.
“I dati attualmente disponibili suggeriscono che le sigarette elettroniche sono molto meno dannose, e sostituendo il tabacco possono essere di beneficio per la salute”, ha detto Farsalinos. Inoltre, aggiungono gli studiosi greci, dalle analisi fatte da un laboratorio tossicologico indipendente, nel liquido non risultano essere presenti nè nitrosamine nè idrocarburi aromatici policlinici, principali veleni contenuti nelle sigarette. Un unica avvertenza arriva dai cardiologi:  “Meglio utilizzare aromi senza nicotina perché non esistono ancora studi approfonditi”.
Precedenti studi hanno dimostrato che i dispositivi elettronici dovrebbero essere utilizzati ogni giorno per  12 mesi per raggiungere i livelli dei prodotti dannosi presenti in una singola sigaretta di tabacco.
Le sigarette elettroniche, imitano il “look and feel” delle versioni tradizionali, ma  senza generare fumo e cenere; rappresentano una delle poche alternative al fumo agendo sul bisogno di nicotina chimica e riproducendo l’effetto psicologico di gestire e fumare una sigaretta.
Circa 2,5 milioni di persone utilizzano l’e-sigarette negli Stati Uniti ma le stime prevedono dai 250 milioni di dollari del 2011, un raddoppio delle vendite per quest’anno.

SITO DI RIFERIMENTO: www.doveonline.it

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